PALLANUOTO
14/05/2018

Ekipe Orizzonte, che beffa

Catanesi battute ai rigori dal Plebiscito Padova nella finale scudetto. Il presidente Parisi: "Formula rivedibile". In A2 vanno forte Famila e Telimar. Cus Unime e Cus Karol Palermo corrono tra i cadetti

Ekipe Orizzonte, che beffa
Una beffa in piena regola. Sfuma ai rigori il ventesimo scudetto della storia dell’Ekipe Orizzonte. Nella finale tricolore disputata a Firenze, le catanesi (foto) perdono per 10-9 contro il Plebiscito Padova dopo i tiri dai cinque metri.

Verdetto decisamente severo per la squadra allenata da Martina Miceli, che aveva chiuso la stagione regolare con 13 punti di vantaggio sulle padovane.

Nella sfida decisiva, le etnee stentano per due tempi contro la difesa del Plebiscito (0-3), ribaltano la gara con una perentoria accelerazione nel terzo parziale (4-3), ma nella frazione conclusiva vengono agganciate dalle avversarie sul 6-6.

Ai rigori, gli errori di Marletta e Aiello fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte delle venete, che falliscono solo un tentativo di trasformazione con Martina Savioli.

“Il rammarico per la finale persa – commenta il presidente della Federnuoto Sicilia, Sergio Parisi – non deve far dimenticare la bella stagione dell’Ekipe Orizzonte, aggiudicatosi due trofei come Coppa Italia e Fin Cup e giunto vicino alla conquista di scudetto ed Eurolega. Complimenti alla società catanese per il lavoro svolto, foriero di nuovi successi”.

“Mi farò portavoce – aggiunge il presidente Parisi – delle istanze riguardanti la formula della finale scudetto. Ritengo auspicabile un ritorno al passato: una serie al meglio delle tre o delle cinque partite nelle sedi delle due finaliste aumenterebbe la visibilità della pallanuoto femminile, che rispetto alla pallanuoto maschile in questo senso vive di dinamiche diverse, sarebbe più equa dal punto di vista sportivo valorizzando quanto fatto nella stagione regolare e produrrebbe grande entusiasmo nelle piazze coinvolte, più di quanto non possa fare una finale in campo neutro. Il ricordo delle piscine stracolme in occasione delle sfide tricolori tra l'Orizzonte e la mia Mediterraneo, la Fiorentina o la Gifa Palermo credo sia un valido argomento a supporto”.

Tra le altre formazioni siciliane in vasca nel week end, vanno registrate le due sconfitte esterne di misura rimediate in A1 maschile da Ortigia e Seleco Nuoto Catania, andate in acqua peraltro con i rispettivi obiettivi già centrati: final six per gli aretusei, salvezza per gli etnei (vittoriosi per 12-9 nella ripetizione della sfida con la Lazio). L’Ortigia ha ceduto alla Florentia per 8-7 subendo nel finale la rimonta dei toscani, sotto 7-3 e capaci di piazzare un break conclusivo di 5-0. La Seleco Nuoto Catania è stata battuta per 9-8 dalla Canottieri Napoli, avanti per l’intero incontro.

Notizie positive dalla A2. La Famila Muri Antichi, non paga della salvezza anticipata, regola una big come il Latina, terza forza del campionato battuta per 6-5 con doppiette di Scebba e Zummo, e fa un pensierino ai play off. Il Telimar si avvicina alla salvezza regolando per 13-9 il Civitavecchia, altra squadra di vertice, con ben sei reti di Lo Cascio.

In B la capolista Cus Unime continua a vincere: 16-6 sull’Acese con gara subito indirizzata verso i peloritani (8-0 in avvio). In netta ascesa il Cus Karol Palermo, che vince in trasferta con la Waterpolo Catania per 10-9 (rete decisiva di Kincses su rigore) e si qualifica per i play off condannando gli etnei ai play out. Ancora sconfitta la Sette Scogli (4-26 col Cosenza).

Tra le donne, in A2, play off più lontani per Torre del Grifo, battuto a Roma dalla Vis Nova per 8-7 nonostante il poker di Vitaliti.

 

 

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