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27/08/2015

Impianti, sfumano 50 milioni

Niente fondi Pac, azzerato il capitolo di spesa regionale. L'appello del presidente Parisi: ''L'amministrazione reperisca risorse per evitare di perdere una grande occasione''. Tra gli unici due progetti finanziati c'è quello per la piscina di Paternò

Impianti, sfumano 50 milioni

Da 50 milioni a zero, o quasi. Lo sport siciliano rischia di perdere una grande occasione. I fondi Pac destinati alla realizzazione e alla manutenzione di strutture sportive nella nostra regione non ci sono più.

Delle decine di interventi individuati dalla graduatoria determinata in base ai progetti presentati dai Comuni potrebbero vedere la luce solo quelli riferiti all'ampliamento della piscina comunale di Paternò e al completamento del velodromo di Noto, gli unici salvatisi dal taglio perché presentati in tempi solleciti e legati a impegni di spesa giuridicamente vincolanti prima che i finanziamenti venissero ritirati.

Dato l'azzeramento del capitolo di spesa da parte del governo regionale in seguito a una delibera dello scorso 20 luglio e in mancanza di un intervento della stessa amministrazione che recuperi fondi da altri progetti, lo sport isolano è in procinto di perdere un'occasione d'oro che avrebbe permesso numerosi interventi preziosi per il rilancio.

Uno scenario che colpisce l'intera Sicilia - da Acireale a Sant'Agata di Militello, da Ragusa a Grammichele, da Acicastello, Nicolosi e Bronte a Trapani, Villafranca Tirrena e Monreale - e Catania in particolare (i primi due progetti in graduatoria riguardavano il campo di hockey Dusmet e il pattinodromo ad Acireale per un totale di oltre 4 milioni di euro) nonché le discipline acquatiche (quasi 1,5 milioni per la piscina della Plaia e 1,3 milioni per la ristrutturazione del polo di Nesima).

“Se da un lato mi inorgoglisce il fatto che il progetto relativo alla piscina di Paternò sia uno dei due finanziati - commenta il presidente della Federnuoto Sicilia, Sergio Parisi - dall'altro devo rilevare con disappunto come sia stato inferto un duro colpo allo sport siciliano e segnatamente all'opera di riqualificazione della piscina della Plaia, importante valvola di sfogo per tutta la Sicilia e struttura per la quale avevamo previsto lavori di importanza fondamentale per assicurarne la piena fruibilità. Anche il plesso di Nesima, presente nella graduatoria regionale che include ben 168 progetti, avrebbe potuto beneficiare di quegli interventi che da tempo appaiono necessari”.

“Lancio un appello all'amministrazione regionale - aggiunge Parisi - e all'assessore Li Calzi affinché si possano reperire le risorse venute meno, così da garantire la realizzazione dei progetti per i quali ci si era già messi in moto in ogni angolo della Sicilia. I Comuni interessati facciano sentire la propria voce: l'azzeramento del capitolo di spesa non significa solo una sconfitta per lo sport ma un'occasione persa anche in termini occupazionali e imprenditoriali”.

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