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Pallanuoto 21 febbraio 2017

Bentornato Settebello

Palermo ospiterà, il 14 marzo, la sfida di World League tra gli azzurri del commissario tecnico Campagna e la Russia. Parisi: "Giusto riconoscimento per il movimento siciliano"

Bentornato Settebello

Il feeling è forte e si vede. Il Settebello torna in Sicilia per la terza volta in meno di un anno. Dopo Siracusa e Messina, la Nazionale sbarca a Palermo, dove il 14 marzo affronterà la Russia in una gara valida per la fase a gironi della World League.

L'evento, in programma nella piscina Olimpica di viale del Fante, è stato presentato stamane nella sede del circolo Telimar in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il commissario tecnico azzurro Sandro Campagna, il presidente della Federnuoto Sicilia Sergio Parisi, il presidente del Telimar Marcello Giliberti, il consigliere nazionale della Fin Giuseppe Marotta, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l'assessore comunale allo Sport Giuseppe Gini.

Un grande appuntamento per la pallanuoto siciliana e per Palermo, dove il Settebello si rivede a distanza di sei anni esatti dall'ultima uscita (Italia-Olanda di World League nel marzo 2011).

"La presenza del Settebello a Palermo - ha sottolineato Sergio Parisi (nella foto con Marotta, Campagna e Orlando) - è il giusto premio per il grande lavoro svolto costantemente dal nostro movimento sotto ogni aspetto. La frequenza con la quale le nazionali azzurre vengono nella nostra isola accredita la Sicilia come partner di elevata affidabilità”.

"Devo complimentarmi con l'amministrazione Orlando - ha aggiunto Parisi - per i lavori di ristrutturazione della piscina Olimpica: trovare adeguata sensibilità nelle istituzioni è un passaggio fondamentale per risolvere i problemi legati all'impiantistica. Grazie, inoltre, al commissario tecnico Sandro Campagna, che da buon siciliano non dimentica il legame con la propria terra e che proprio sul tema delle strutture ha sempre tenuto alta l'attenzione. Un plauso, infine, al Telimar e al suo presidente Marcello Giliberti: lo sport di casa nostra ha bisogno di dirigenti come lui, animati da passione, lungimiranza e competenza”.