Inizio pagina
FacebookInstagramYouTubeTelegram
Pallanuoto

Pallanuoto › Coppa Italia, solo Orizzonte

Pallanuoto 30 marzo 2013

Coppa Italia, solo Orizzonte

La formazione catanese difende il trofeo conquistato lo scorso anno facendo il bis grazie alla vittoria in finale contro il Rapallo (8-7). Primo trofeo da tecnico per Martina Miceli: ''Grazie a tutte le ragazze e alla società''

Coppa Italia, solo Orizzonte
Due edizioni, due vittorie. L'Orizzonte continua ad avere grande feeling con la Coppa Italia. A Ostia, nella final four disputata in questo fine settimana, la formazione catanese ha difeso con successo il trofeo conquistato lo scorso anno aggiungendo l'ennesimo titolo a un palmares già ricchissimo.

Le etnee hanno superato facilmente la semifinale dominando contro la Pallanuoto Firenze, battuta per 13-6 (4-1, 3-1, 4-1, 2-3) con reti di Garibotti (4), Di Mario (3), Perreault (2), Radicchi, Aiello, Palmieri e Dursi.

Più combattuta la finale col Rapallo, che nell'altra semifinale aveva superato il Plebiscito Padova per 9-7. La formazione allenata da Martina Miceli l'ha spuntata per 8-7 (2-0, 4-1, 1-4, 1-2) andando in gol con Di Mario (3), Marletta (2), Radicchi, Aiello e Palmieri. In vantaggio anche di cinque reti (6-1), le etnee sono state raggiunte delle avversarie sul 7-7, ma a decidere la sfida è arrivato il gol di Claudia Marletta, ben difeso nel concitato finale.

Grande festa a fine gara per le rossazzurre e per Martina Miceli (nella foto), al primo trofeo vinto da tecnico. “Voglio dedicare questo successo a tutte noi –  ha detto Martina – rivolgendo il mio ringraziamento a tutte le mie ragazze perché soprattutto in quest’ultimo periodo mi hanno supportato e sopportato in tutto e per tutto. Mi hanno seguito in tutto ciò che ho chiesto loro, fidandosi incondizionatamente della sottoscritta e accettando i miei consigli anche sulla scelta di ricorrere all’ausilio di una psicologa per rafforzare le nostre convinzioni".

"Il mio pensiero - ha continuato il tecnico dell'Orizzonte - va poi ovviamente al presidente Nello Russo, perché mi sta sempre vicino e mi sostiene in ogni momento e vederlo nuovamente con le lacrime agli occhi per la gioia mi ha regalato un’emozione indescrivibile. Vincere il mio primo trofeo da allenatore proprio qui è una doppia soddisfazione. Ho tante giocatrici che hanno quel qualcosa in più che fa la differenza, forse tutte, ma mi piace dare grande merito a Peppina Ricciardi che secondo me è stata il miglior portiere di questa final four e si è visto fino agli ultimi secondi della gara di oggi, quando ha salvato il risultato”.