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Fin e Cannizzaro, percorso comune

Federazione 1 febbraio 2012

Fin e Cannizzaro, percorso comune

Le maggiori società di nuoto e pallanuoto catanesi e siciliane hanno donato materiale e abbigliamento tecnico per le attività della piscina dell'unità spinale dell'ospedale etneo. Accolto con entusiasmo l'invito del presidente Parisi

Fin e Cannizzaro, percorso comune

Dai costumi alle cuffie, dalle borse agli accappatoi: le maggiori società di nuoto e pallanuoto catanesi (ma non solo) hanno donato materiale e abbigliamento tecnico per le attività della piscina dell’unità spinale unipolare dell’Azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania.

L’invito lanciato nei giorni scorsi dalla Federnuoto, che ha avviato una collaborazione con il Cannizzaro, è stato accolto in pieno e ieri il presidente del comitato regionale Sergio Parisi, alla presenza di una rappresentanza delle società e dei pazienti dell’ospedale, ha consegnato i borsoni con l’abbigliamento tecnico ufficiale fornito da Archigen Pallanuoto Acicastello, Venosan Orizzonte, Famila Muri Antichi, Waterpolo Nettuno, Kaos Team, Aquafit, Catania Nuoto 2000, Strano Light Nuoto Catania, Blu Team, Ortigia, Polisportiva Pozzillo e Acese Pallanuoto.

Un'iniziativa fortemente voluta dal presidente Parisi (nella foto un momento dell'incontro) e tradotta in realtà grazie al lavoro svolto da Massimiliano Pellegrino, coordinatore della vasca dell'unità spinale e prezioso elemento di collegamento con le società sportive catanesi e siciliane.

"È per noi motivo di orgoglio – ha detto la dottoressa Maria Pia Onesta, responsabile dell’unità spinale – avere vicine realtà così numerose e importanti. I nostri sono pazienti particolari perché portatori di disabilità, ma eccellenti perché dotati di grande forza di volontà, determinazione e voglia di andare avanti. Lo sport in questo senso è un mezzo fondamentale, anche per gli operatori".

"Il nostro movimento ha raggiunto i massimi livelli e può dare tanto alla città anche con i suoi corsi: riteniamo sia una fortuna avere un impianto come quello dell’unità spinale, dove si possono svolgere attività qualificanti", ha affermato Parisi.

L’abbigliamento sarà utilizzato dai pazienti che ne avessero bisogno, nel corso delle sedute di idrokinesiterapia avviate nelle scorse settimane.