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Futuro a rischio per lo sport di vertice

Federazione 15 aprile 2010

Futuro a rischio per lo sport di vertice

Conferenza congiunta al Coni regionale per lanciare un grido d'allarme dopo il taglio dei fondi di bilancio. Il presidente Parisi: ''Salvaguardiamo il nostro patrimonio''

Futuro a rischio per lo sport di vertice
La Fin Sicilia si unisce al grido d’allarme lanciato questa mattina nel salone d’onore del Coni Sicilia, in occasione della conferenza stampa sul taglio dei fondi di bilancio destinati allo sport siciliano. Tali misure rischiano di penalizzare in modo decisivo quell’attività di vertice che tante soddisfazioni ha dato alla nostra regione. La cancellazione dell’articolo 1 della legge 18 è un ulteriore segnale di una tendenza che rischia di mettere in dubbio persino la partecipazione ai campionati di Serie A. 

''Il nostro movimento - ha detto Sergio Parisi, presidente della Fin regionale, una delle cinque federazioni che il Coni ha voluto oggi al proprio fianco per dare massima rappresentatività all'iniziativa  - è tra i più esposti alle conseguenze dei tagli perchè è presente in forze ai vertici nazionali in ogni diciplina, dal nuoto alla pallanuoto, che vede tre formazioni in A1 donne, cinque in A2 donne e quattro in A2 uomini. Un'eccellenza che va difesa in quanto patrimonio di tutto lo sport siciliano''.

Nell’ambito di un quadro normativo (leggi 18 e 31) che aveva garantito negli anni stabilità e margini di lavoro preziosi alle società di Serie A affiliate a Federazioni come la nostra, le ipotesi di bilancio regionale sferrano un colpo micidiale a quelle realtà virtuose collocate al vertice dello sport italiano e mondiale, le uniche in grado di veicolare un’immagine positiva della Sicilia e del nostro movimento.

Le nostre preoccupazioni si estendono alle modalità di applicazione della legge 8, relativa ai contributi per l’attività di base. E’ necessario potenziare i comitati regionali delle Federazioni come primi interlocutori dell’Amministrazione Regionale, sotto la regia ed il coordinamento del CONI. Il lavoro svolto d’intesa con il Coni va proseguito e incentivato avendo prodotto ottimi frutti. Ciò garantirebbe una più organica pianificazione dell’attività consentendo, nel contempo, una crescita generale attraverso la valorizzazione delle iniziative già esistenti (Trofeo delle Regioni, collegiali, attività promozionali destinate ai giovanissimi), la creazione di nuovi appuntamenti di ampio respiro e le sinergie con gli altri comitati.

“L’annullamento della 41° edizione del Trofeo Sicilia - conclude il presidente Parisi - scrive una bruttissima pagina dello sport siciliano. Una delusione alla quale rischia di aggiungersi la rinuncia a partecipare ai prossimi Giochi delle Isole, previsti a maggio presso le Azzorre. Spero che la politica sappia cogliere il senso della nostro allarme e corra ai ripari operando le scelte che tutti i siciliani si aspettano in favore dello sport. Le Federazioni e il Coni offrono il loro contributo affinché si trovino nelle sedi opportune, con il Governo e l’Ars, le misure necessarie a porre rimedio a questo difficile momento. Qualora non si riuscisse a trovare una soluzione condivisa, saremo costretti a ridimensionare notevolmente le nostre attività fino a mettere in dubbio lo svolgimento dei campionati”.