Pallanuoto › Sicilia, un urlo mondiale
Pallanuoto
30 luglio 2011
Sicilia, un urlo mondiale
Il Settebello del siracusano Gallo e del commissario tecnico palermitano Campagna batte la Serbia in finale e vince la medaglia d'oro ai campionati iridati di Shanghai
Un urlo mondiale giunge da Shanghai. E' quello del Settebello, medaglia d'oro ai campionati iridati disputati in Cina.
La pallanuoto maschile italiana torna ai vertici del panorama internazionale battendo la Serbia per 8-7 in una tiratissima ed emozionante finale, risoltasi solo ai supplementari.
L'esultanza azzurra ha anche un'impronta siciliana, ennesima conferma della bontà di una scuola che negli anni, tra gli uomini come tra le donne, ha saputo proporre con continuità talenti di assoluto valore.
In acqua, il nome da sottolineare è quello di Valentino Gallo. Classe '85, siracusano, cresciuto nell'Ortigia, Gallo, attualmente in forza al Posillipo, si è confermato mancino di grande qualità, una sicurezza pure nei momenti più delicati.
A bordo vasca, il grande artefice del ritorno dell'Italia al top è il commissario tecnico Alessandro Campagna, classe '63, palermitano di nascita e siracusano d'adozione.
Dopo essersi dimostrato un fuoriclasse da giocatore vivendo in prima fila il fantastico ciclo targato Rudic e culminato con la medaglia olimpica di Barcellona nel '92, Campagna ha mostrato a tutti di essere un numero uno anche da allenatore riuscendo a costruire una nazionale di grandissimo spessore e compattezza.
''La Serbia - ha detto al termine della finale il ct dell'Italia (nella foto esultante in vasca) - ha individualità eccezionali. Noi li abbiamo battuti con l'atipicità del nostro gioco e l'unione tra di noi. È stata la vittoria del gruppo. Con la compattezza, gli italiani sono unici al mondo".
La pallanuoto maschile italiana torna ai vertici del panorama internazionale battendo la Serbia per 8-7 in una tiratissima ed emozionante finale, risoltasi solo ai supplementari.
L'esultanza azzurra ha anche un'impronta siciliana, ennesima conferma della bontà di una scuola che negli anni, tra gli uomini come tra le donne, ha saputo proporre con continuità talenti di assoluto valore.
In acqua, il nome da sottolineare è quello di Valentino Gallo. Classe '85, siracusano, cresciuto nell'Ortigia, Gallo, attualmente in forza al Posillipo, si è confermato mancino di grande qualità, una sicurezza pure nei momenti più delicati.
A bordo vasca, il grande artefice del ritorno dell'Italia al top è il commissario tecnico Alessandro Campagna, classe '63, palermitano di nascita e siracusano d'adozione.
Dopo essersi dimostrato un fuoriclasse da giocatore vivendo in prima fila il fantastico ciclo targato Rudic e culminato con la medaglia olimpica di Barcellona nel '92, Campagna ha mostrato a tutti di essere un numero uno anche da allenatore riuscendo a costruire una nazionale di grandissimo spessore e compattezza.
''La Serbia - ha detto al termine della finale il ct dell'Italia (nella foto esultante in vasca) - ha individualità eccezionali. Noi li abbiamo battuti con l'atipicità del nostro gioco e l'unione tra di noi. È stata la vittoria del gruppo. Con la compattezza, gli italiani sono unici al mondo".
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