Pallanuoto › Venosan, vincere è un'abitudine
Pallanuoto
13 aprile 2012
Venosan, vincere è un'abitudine
La formazione catanese si aggiudica la prima edizione della Coppa Italia femminile battendo in finale la Ngm Firenze per 13-12. In semifinale, le rossazzurre l'avevano spuntata sulla Pro Recco
La Venosan Orizzonte Catania mantiene la buona abitudine di vincere. La squadra più titolata della pallanuoto femminile italiana si è aggiudicata la prima edizione della Coppa Italia battendo in finale la Ngm Firenze per 13-12.
Le etnee, senza Di Mario e Aiello (impegnate con il Setterosa nel torneo di qualificazione olimpica che prenderà il via domenica a Trieste), hanno debuttato nella final four disputata a Sori superando di misura la Pro Recco (priva, come le catanesi, delle atlete convocate in Nazionale) in una semifinale tiratissima e risoltasi solo allo scadere dei due tempi supplementari, quando un gran gol dalla distanza di Claudia Marletta ha regalato il successo alla formazione di Formiconi con il punteggio di 10-9 (2-3, 1-1, 3-1, 2-3; 1-0, 1-1).
Altrettanto incerta la finale con la Ngm Firenze, battuta per 13-12 (4-3, 5-5, 2-3, 2-1) a conclusione di un incontro in cui le rossazzurre sono riuscite a guadagnare anche tre lunghezze di vantaggio (6-3) vedendo però le avversarie ristabilire più volte l'equilibrio sino all'11-11. Due belle conclusioni di Garibotti e Miceli (nella foto) e una parata di Ricciardi su Gautshi a quattro secondi dalla fine hanno permesso alla Venosan Orizzonte di conquistare l'ennesimo trofeo della propria storia. A seguire, il tabellino della finale.
Ngm Firenze-Venosan Catania 12-13
Ngm Firenze: Camiciottoli, Apilongo, Ferrini, Colaiocco 2, Biancardi 1, Repetto 1, Bartolini 4, Bosco, Schifter Giorgi, Olimpi 1, Fantasia, F. Giannetti, Gautshi 3. All. Sellaroli.
Venosan Catania: Ricciardi, Miceli 2, Garibotti 3, Radicchi 2, Palmieri 2, Motta 3, Marletta 1, Musumeci, Verde, Lombardo, Pitino. All. Formiconi (squalificato).
Arbitri: Savarese e Piano.
Parziali: 3-4, 5-5, 3-2, 1-2.
Le etnee, senza Di Mario e Aiello (impegnate con il Setterosa nel torneo di qualificazione olimpica che prenderà il via domenica a Trieste), hanno debuttato nella final four disputata a Sori superando di misura la Pro Recco (priva, come le catanesi, delle atlete convocate in Nazionale) in una semifinale tiratissima e risoltasi solo allo scadere dei due tempi supplementari, quando un gran gol dalla distanza di Claudia Marletta ha regalato il successo alla formazione di Formiconi con il punteggio di 10-9 (2-3, 1-1, 3-1, 2-3; 1-0, 1-1).
Altrettanto incerta la finale con la Ngm Firenze, battuta per 13-12 (4-3, 5-5, 2-3, 2-1) a conclusione di un incontro in cui le rossazzurre sono riuscite a guadagnare anche tre lunghezze di vantaggio (6-3) vedendo però le avversarie ristabilire più volte l'equilibrio sino all'11-11. Due belle conclusioni di Garibotti e Miceli (nella foto) e una parata di Ricciardi su Gautshi a quattro secondi dalla fine hanno permesso alla Venosan Orizzonte di conquistare l'ennesimo trofeo della propria storia. A seguire, il tabellino della finale.
Ngm Firenze-Venosan Catania 12-13
Ngm Firenze: Camiciottoli, Apilongo, Ferrini, Colaiocco 2, Biancardi 1, Repetto 1, Bartolini 4, Bosco, Schifter Giorgi, Olimpi 1, Fantasia, F. Giannetti, Gautshi 3. All. Sellaroli.
Venosan Catania: Ricciardi, Miceli 2, Garibotti 3, Radicchi 2, Palmieri 2, Motta 3, Marletta 1, Musumeci, Verde, Lombardo, Pitino. All. Formiconi (squalificato).
Arbitri: Savarese e Piano.
Parziali: 3-4, 5-5, 3-2, 1-2.
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