NUOTO
13/05/2017

Pirati dei Caraibi

I nostri nuotatori fanno razzia di medaglie ai Giochi delle Isole in Martinica: 51 presenze sul podio (34 ori, 11 argenti, 6 bronzi). Il presidente Parisi: "Un successo di tutto il movimento"

Pirati dei Caraibi
I pirati dei Caraibi. Come predatori di metalli preziosi in trasferta, i nostri nuotatori fanno incetta di medaglie ai Giochi delle Isole disputati in Martinica.

La nostra delegazione, guidata dal presidente della Federnuoto regionale e vicepresidente del Coni Sicilia Sergio Parisi e dal tecnico della Fin Sicilia Tony Bonanno, è stata padrona assoluta della scena mantenendosi in perfetta linea con una tradizione che ha visto la Sicilia sempre protagonista.

Nell’avveniristica piscina d’acciaio dell’isola delle Antille, la nostra rappresentativa ha ottenuto ben 51 medaglie: 34 ori, 11 argenti e 6 bronzi.

Tutti i nostri atleti hanno frequentato il podio con assiduità invidiabile mettendosi al collo numerose medaglie. Ecco il dettaglio: Claudio Faraci 5 ori e 1 argento; Mario Bossone 5 ori e 1 argento; Davide Marchello 3 ori e 3 argenti; Alessandro Mastrangelo 3 ori, 2 argenti e 1 bronzo; Miriana Bramante 5 ori e 1 bronzo; Giulia Fontana 4 ori e 2 argenti, Sara Bianco 3 ori e 3 bronzi, Annarita Pappalardo 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo. Numeri ai quali vanno aggiunti due ori a testa ottenuti nelle staffette, monopolizzate dai nostri quartetti.

“I successi ottenuti ai Giochi delle Isole – sottolinea il presidente del comitato regionale della Federnuoto, Sergio Parisi – sono dell’intero movimento, in grado di esprimersi con continuità su livelli che ci permettono di eccellere in un contesto internazionale come questo. Se siamo sempre in prima fila, il merito è di tutti, a cominciare da tecnici e società di ogni provincia siciliana, tessere egualmente importanti che vanno a comporre uno splendido mosaico”.

"La piscina trovata qui  - aggiunge il presidente Parisi - ha davvero rubato l'occhio. Non ci aspettavamo di nuotare in un impianto tanto moderno, in acciaio e con tanto di pontone subacqueo: ha colpito tutti, è stata una piacevole sorpresa. Anche questo è il bello di partecipare a un evento internazionale tanto lontano da casa. Al di là del dato agonistico i nostri ragazzi hanno compiuto un'esperienza di vita unica. Gareggiare fianco a fianco con coetanei di ogni provenienza significa conoscere culture differenti dalla propria, aprire la mente, allargare i propri orizzonti. Per i nostri atleti sono stati giorni memorabili, un giusto riconoscimento per gli sforzi compiuti giorno dopo giorno e i risultati ottenuti". 

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