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26/10/2020

Fin: andare avanti si può

Federazione nazionale e comitati regionali al lavoro per tutelare tesserati, società e gestori. Il presidente Parisi: "Dobbiamo reagire"

Fin: andare avanti si può
Tutelare lo sport e la salute. Due mondi che non sono inconciliabili e che vanno salvaguardati entrambi.

E' il solco lungo il quale la Federnuoto nazionale e i comitati regionali si stanno muovendo in seguito al Dpcm firmato ieri dal premier Giuseppe Conte.

La Federnuoto Sicilia si è già messa al lavoro per permettere ai propri tesserati la prosecuzione dell'attività, nei limiti consentiti dalle nuove normative e nella piena osservanza delle prescrizioni in materia di contenimento del Covid.

Il punto di partenza è la circolare che la Federnuoto ha diramato oggi, nella quale vengono individuate come attività di interesse nazionale, dunque in condizione di proseguire ai sensi del nuovo Dpcm, tutte quelle "che coinvolgono gli atleti tesserati alla Federazione Italiana Nuoto (di ogni settore e categoria di età) nell'ambito delle competizioni inserite nei calendari e nei regolamenti federali delle singole discipline".

Per il nuoto, si pensa di riproporre, come accaduto qualche mese fa, i campionati nazionali su base regionale coinvolgendo le categorie sino agli Esordienti B e inclusi i master.

Criterio analogo, legato al riconoscimento anche dell'attività giovanile come di interesse nazionale, per nuoto sincronizzato e pure per la pallanuoto, la cui disciplina viene esplicitata dalle Faq pubblicate in data odierna sul sito del Dipartimento per lo sport.

A breve verrà convocato un consiglio regionale straordinario e in tempi altrettanto solleciti il presidente Sergio Parisi incontrerà in videoconferenza i gestori degli impianti per affrontare le complesse problematiche economiche in materia e individuare quali strutture potranno restare aperte.

"Comprendiamo il momento di sconforto dovuto alle nuove restrizioni - spiega il presidente del comitato regionale della Federnuoto, Sergio Parisi - ma dobbiamo reagire. Ci siamo subito messi al lavoro per individuare le formule più idonee per proseguire l'attività, ovviamente nell'assoluto rispetto del nuovo Dpcm".

"Il confronto con il presidente Barelli e gli altri presidenti dei comitati regionali - aggiunge il presidente Parisi - è costante. Sappiamo bene quale valore, certamente non solo ludico, abbia la pratica sportiva per i nostri tesserati e conosciamo altrettanto bene i problemi che devono fronteggiare i gestori degli impianti, penalizzati da rilevanti costi fissi che rendono le piscine non assimilabili alle palestre o ad altre strutture. Il nostro mondo ha delle specificità uniche. Faremo di tutto per preservarlo".

 

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