FONDO
30/04/2018

Certezze di Fondo

A Messina un nuovo collegiale regionale per oltre 40 atleti e la presentazione del fortunato Grand Prix Sicilia Open Water. Il presidente Parisi: "Settore ben strutturato e in costante crescita"

Certezze di Fondo
Dopo gli appuntamenti di Palermo e Comiso, l'attività dei collegiali regionali dedicati al nuoto di fondo organizzati congiuntamente dal comitato regionale e dal settore Fondo della Fin è ripresa con il terzo raduno FondoSicilia tenutosi a Messina nel weekend appena concluso.

Teatro dell'evento, la Cittadella sportiva universitaria di Messina, messa a disposizione degli atleti e dei tecnici dal presidente Cus Unime Nino Micali. L'organizzazione del complesso universitario messinese ha consentito di svolgere all'interno della struttura diretta dal consigliere Sergio Naccari tutte le attività, dalle riunioni alle sedute di allenamento, rispondendo anche alle esigenze ricettive con la possibilità di ospitare nella foresteria i numerosi partecipanti intervenuti da tutta la Sicilia.

L'incontro si è aperto con la presentazione della terza edizione del Grand Prix Sicilia Open Water, il circuito siciliano di gare in acque libere inserito nel calendario agonistico nazionale.

Il presidente regionale Fin Sicilia Sergio Parisi ha introdotto i lavori salutando gli intervenuti e tracciando un breve bilancio delle stagioni passate che, unendo crescita agonistica e vocazione turistica, hanno indicato la direzione verso la quale la Sicilia del fondo continuerà a muoversi nelle prossime stagioni.

Il settore Fondo della Federazione era rappresentato ai suoi massimi livelli dal responsabile nazionale Stefano Rubaudo. Il dirigente federale si è complimentato con l'organizzazione siciliana per aver creato una formula talmente riuscita da essere già presa a modello da diverse altre regioni, sottolineando come tutto il lavoro fin qui svolto con il supporto del settore debba essere finalizzato al conseguimento di precisi obbiettivi agonistici.

Alla presenza dei rappresentati del Gug regionale, della Federcronometristi, degli organizzatori delle manifestazioni e delle società con tecnici ed atleti, il coordinatore del Grand Prix Paolo Zanoccoli ha dettagliatamente illustrato le caratteristiche della prossima stagione in mare, ricca di novità regolamentari (ruolo sempre più centrale del comitato, classifiche che valorizzeranno le diverse specialità) e di nuove tappe in località tra le più belle dell'Isola, con distanze e specialità che copriranno l'intero panorama del nuoto in acque libere, dalla cronometro, alla staffetta, dalla distanza olimpica dei 10 km alla gran-fondo.

Conclusa la presentazione del GP, i partecipanti si sono spostati nell'area della vasca olimpionica del Cus Unime per l'inizio del collegiale, i cui lavori sono stati coordinati dal responsabile regionale per il fondo Nino Fazio. Oltre quaranta gli atleti impegnati nell'appuntamento messinese (foto), di età compresa tra i tredici e i ventitré anni in rappresentanza di undici diverse società e accompagnati dai rispettivi tecnici. Ognuno dei collegiali siciliani ha avuto una propria identità legata al profilo del tecnico federale che lo ha diretto, e dopo gli interventi del c.t. Roberto Marinelli a Palermo e del responsabile delle Fiamme Oro Luca Piscopo a Comiso, quello di Messina ha avuto per regista e trascinatore Simone Menoni, in un recente passato nazionale di gran fondo e oggi tecnico della Rn Spezia e collaboratore dei c.t. Marinelli e Giuliani.

Il feeling di Menoni con gli allenatori e gli atleti siciliani è stato immediato: decisiva si è rivelata la sua esperienza di nuotatore nel catturare l'attenzione dei ragazzi, che hanno lavorato in modo intenso e con grande entusiasmo durante le tre sedute di allenamento in vasca. Menoni ha dedicato gli spazi tra gli allenamenti ad incontri con gli allenatori, finalizzati ad approfondire alcune metodologie di allenamento specifiche del fondo, e con gli stessi ragazzi: momenti che si sono rivelati tra i più interessanti, perchè Simone ha condiviso con i giovani atleti siciliani la propria storia sportiva personale, rivivendo il percorso che lo ha portato a scoprire il nuoto in acque libere, trovandovi la propria vera dimensione di atleta.

"La presenza in riva allo Stretto dei vertici del Settore e di tecnici della nazionale come Menoni rappresenta per i nostri atleti, tecnici e organizzatori un segnale di interesse della Fin per il lavoro che il comitato sta svolgendo da anni - ha commentato il presidente del comitato regionale della Federnuoto, Sergio Parisi - scommettendo sulla crescita di un settore che fino a pochi anni fa viveva di realtà episodiche e che oggi appare molto più strutturato. Le recenti medaglie siciliane nel fondo indoor non sarebbero state possibili senza una progettualità sostenuta dalla federazione, che sta trovando nei tecnici e nelle società isolane degli interlocutori sempre più entusiasti e partecipi. Ringrazio ancora una volta Nino Fazio e Paolo Zanoccoli per il loro lavoro, fondamentale per la crescita del nuoto di fondo nella nostra isola".
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